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Risvegli II, tre serate tra memoria, sapori e teatro: chiuse con successo le date del 3, 11 e 12 agosto

Piazza Duomo si è confermata cuore pulsante di Risvegli – II Edizione, che nelle serate del 3, 11 e 12 agosto ha messo in dialogo tradizione, comunità e scena contemporanea, registrando un’ottima partecipazione e un clima di grande condivisione.

3 agosto – Presentazione del catalogo e talk

La rassegna si è aperta in Piazza Duomo (dalle 21:30 alle 23:00) con la presentazione del catalogo della mostra fotografica “Radici”. La mostra e i saggi raccolti nel catalogo hanno offerto gli spunti per una riflessione sui temi della memoria, dell’identità, della trasformazione e della rinascita, connessi naturalmente alla fotografia come mezzo espressivo: uno strumento necessario per connettere comunità e territorio.

L’incontro, curato da Cooperativa Letteraria, ha visto la partecipazione di studiosi ed esperti riconosciuti in ambito nazionale e internazionale. Tra i partecipanti al dibattito: Don Maurizio Biondino, Mario Greco, Francesco Madeo, Donatella Novellis, Tommaso Greco, Giuseppe Sommario, Noemi Verrina. Gli interventi sono stati coordinati da Caterina Arcangelo, Stefano Crivella e Rita Rizzuti, offrendo al pubblico uno sguardo corale sul rapporto tra memoria, identità e territorio.

Risvegli II 12 Agosto

11 agosto – Memoria di comunità

La giornata si è aperta con il workshop sul manicotto (dolce tipico DECO), un momento di trasmissione di saperi che ha coinvolto generazioni diverse attorno a impasti, racconti e ricette di famiglia.

In serata, l’incontro con Mauro Francesco Minervino ha guidato il pubblico in un viaggio nella letteratura di viaggio dedicato a George Gissing e al suo romanzo Sulle rive dello Jonio, riscoprendo paesaggi, parole e identità del territorio.

A seguire, la proiezione della puntata Rai Mille e una luce (1978) ha riportato in piazza una pagina storica per la comunità, arricchita da testimonianze dal vivo dei protagonisti di allora: un cerchio che si chiude, tra memoria e presente.

12 agosto – Il rito del teatro

Il giorno successivo ha proseguito il fil rouge dei saperi con il workshop sui maccheroni ai ferri, ulteriore tassello nella valorizzazione della cucina locale.

Alle 22:00 il teatro ha acceso la piazza con “Chì t’arrive nneglia”, testo di Francesco Madeo e Rossella Pugliese, regia di Rossella Pugliese, interpretato da Alessandra Aulicino, Andrea Impagnatiello, Mario Greco ed Elisabetta Colamaria. Uno spettacolo che affonda le radici nella tradizione popolare della fascinazione, tra ombre, desideri e memoria collettiva: il pubblico ha seguito con attenzione e partecipazione, confermando la vocazione di Risvegli a raccontare il territorio con linguaggi forti e identitari.

I workshop: saperi che si tramandano

Nei due giorni di laboratori, quasi 40 persone si sono alternate tra tavoli e fornelli, imparando l’arte del fare il manicotto e i maccheroni ai ferri: un’esperienza pratico–sensoriale che ha unito manualità, racconto e convivialità.

La mostra fotografica

A fare da filo rosso alle giornate è stata la mostra fotografica Radici, pensata per riannodare memorie familiari e identità collettiva attraverso immagini d’archivio e sguardi contemporanei. Un percorso che dialoga con i temi del festival — spopolamento, appartenenza, comunità — e che ha accompagnato il pubblico in una riflessione visiva sul legame con il territorio.

Grazie

Un grazie sentito a chi ha reso possibili queste due giornate: artisti, relatori, tecnici, volontari e pubblico.